giovedì 7 agosto 2008

Nel 2008 la produzione vitivinicola sarà in crescita del 10%


Nel 2008 la produzione vitivinicola sarà in crescita del 10%
In forte aumento Puglia, Sicilia, Abruzzo,Marche e Emilia Romagnapostato
Roma, 7 ago. (Apcom) - Quest'anno la produzione vitivinicola italiana crescerà del 10%. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Ismea e dall'Unione italiana vini resa nota dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, secondo la quale le previsioni di vendemmia per il 2008 sembrano poter recuperare almeno in parte le perdite subite durante il 2007. La nuova campagna dovrebbe quindi rivelarsi più generosa di quella precedente, sebbene il recupero previsto potrebbe essere inferiore alle attese per l'influenza delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la primavera e l'inizio dell'estate. Sono soprattutto la Puglia e la Sicilia a registrare incrementi produttivi, ma aumenti consistenti riguardano anche l'Abruzzo, le Marche e l'Emilia Romagna.
In Puglia la produzione si presume possa tornare in linea con la media degli ultimi cinque anni. Lo sviluppo vegetativo presenta qualche giorno di anticipo rispetto a un calendario considerato nella norma e non ci sono particolari allarmi per lo stato di salute dei vigneti. Anche le avversità climatiche non hanno prodotto danni degni di rilievo. Il ritorno sulle medie stagionali è stimato anche in Sicilia, regione che più di ogni altra lo scorso anno aveva subito perdite produttive dovute a siccità e maltempo. Si attende infatti una decisa ripresa produttiva con un aumento stimato intorno al 30-40% rispetto all'anno scorso e circa 6 milioni di ettolitri.
In recupero anche il vigneto della Campania, dove la situazione sembra evolversi secondo un calendario normale. Attese per un riallineamento della produzione sui livelli medi degli ultimi cinque anni per Calabria, Molise e Basilicata. Alcuni areali calabresi hanno risentito di carenza idrica, mentre sul fronte fitosanitario si segnalano attacchi di tignola su alcune varietà bianche. In Molise, invece, si registra una presenza superiore allo scorso anno di oidio e botrite. In Sardegna, si prevede una stabilità dei volumi rispetto allo scorso anno e una buona qualità delle uve. Le viti sono in buono stato dal punto di vista sia sanitario sia vegetativo.

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